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Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, Val di Fiemme inaugura Cerchi e Agitos

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Svelamento5Cerchi Tesero Autorità"Scopri l'orgoglio di esserci, insieme si vince": non poteva cominciare meglio di così l'inaugurazione tenutasi lunedì 9 dicembre dei Cinque Cerchi e dei Tre Agitos dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 a Tesero. Il teatro comunale teserano fa da sfondo alla cerimonia che proietta la Val di Fiemme e il Trentino verso l'appuntamento con l'evento sportivo più importante al mondo alla presenza del presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti, e in piazza Cesare Battisti vengono svelate le effigi Olimpiche e Paralimpiche con la vicepresidente PAT Francesca Gerosa, i sindaci fiemmesi e i presidenti CONI e CIP Trentino.

Prima di dare il via ufficiale alla mattinata, coordinata dal comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme, c'è tempo anche per le foto di rito con le autorità all'imbocco della vallata nel comune di Ville di Fiemme, dove a dare il benvenuto a turisti e popolazione locale ci sono ora i Cinque Cerchi e i Tre Agitos.

Nel gremito teatro di Tesero la cerimonia si apre invece con i saluti istituzionali da parte della 'padrona di casa', la sindaca Elena Ceschini, e del presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti che non ha mancato di ricordare il grande impegno di quanti hanno lavorato, stanno lavorando e lavoreranno per garantire lo svolgimento di un grande evento come i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali.

Dal primo pre-mondiale del 1990 agli attesi Giochi di Milano Cortina 2026 ne è stata fatta di strada in Val di Fiemme, con la località trentina che si sta preparando ad ospitare ben 21 competizioni Olimpiche e 39 Paralimpiche, per assegnare in totale 246 medaglie. In quelli che passeranno alla storia per essere fra i Giochi Invernali più diffusi di sempre, la Val di Fiemme sarà un host venue di riferimento dove andranno in scena le gare delle discipline nordiche (sci di fondo, salto e combinata) e quelle Paralimpiche di fondo e biathlon.

Sul palco del teatro si sono alternate le autorità portando i saluti, nell'ordine, del CONI Trento con la presidente Paola Mora, del CIP Trentino con il presidente Massimo Bernardoni e del Coordinamento Provinciale Olimpico con il presidente Tito Giovannini.

La Val di Fiemme è una terra di volontariato pregna dei valori della solidarietà e dell'altruismo, ma è anche una fucina di campionesse e campioni: durante la cerimonia di inaugurazione la combinatista nordica Veronica Gianmoena, il primo oro Olimpico del fondo Franco Nones, il campione Olimpico Cristian Zorzi, il giocatore di para-ice hockey Gianluca Cavaliere e l'atleta Paralimpico di wheelchair curling Gabriele Dallapiccola sono stati intervistati da giornalisti d'eccezione. Gli studenti degli istituti scolastici fiemmesi, ospiti della cerimonia, hanno rivolto le loro domande ai protagonisti dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del presente e del passato che hanno portato le loro testimonianze trasmettendo nella loro semplicità i valori positivi incarnati dallo sport.

Del progetto "Camminando da Pechino a Trento" ha raccontato la presidente del CONI Trento Paola Mora, orgogliosa che proprio in Trentino sia stata sviluppata un'iniziativa per infondere nelle nuove generazioni l'importanza del benessere e dell'attività fisica. Dal progetto pilota che ha visto impegnati, e premiati, le studentesse e gli studenti della 2.a A (diventata oggi 3.a A) delle medie di Cavalese nascerà ora un'iniziativa a livello nazionale che prenderà il titolo di "Walking the Games" e condurrà l'Italia intera verso Milano Cortina 2026.

Ad impreziosire la mattinata ci hanno pensato anche i maestri della scuola "il Pentagramma" di Tesero con un quartetto d'archi a esibirsi sulle note dei maggiori compositori internazionali, nel cui repertorio non poteva di certo mancare una suggestiva versione dell'Inno alla Gioia.

La dinamica sfilata dal teatro di Tesero ha condotto bimbe e bimbi con le bandiere dei paesi stranieri, musicisti, autorità e pubblico fino in piazza Cesare Battisti dove, dopo gli immancabili saluti e auguri da parte della sindaca di Tesero Elena Ceschini e del sindaco di Predazzo Paolo Boninsegna, sono stati svelati i Cinque Cerchi e i Tre Agitos in compagnia di protagonisti degli sport invernali locali come Cristian Zorzi, Bice Vanzetta, Giorgio Vanzetta e Franco Nones (sci di fondo), Lara Naki Gutmann (pattinaggio artistico), Livia Trettel (snowboard) e ancora Melania Corradini (sci alpino Paralimpico), Ernesto Vinante (sci di fondo Paralimpico), Gabriele Dallapiccola (wheelchair curling) e Gianluca Cavaliere (Para ice-hockey).

In una giornata di festa per la Val di Fiemme e il Trentino, sono state coinvolte anche le classi degli istituti scolastici della vallata con scolari e scolare che si sono passati la parola presentando le loro ricerche sulla storia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Con la collaborazione degli insegnanti, anche le nuove generazioni si stanno avvicinando al meglio al grande appuntamento sportivo che coinvolgerà la Val di Fiemme fra poco più di un anno. Non solo, durante la cerimonia il centinaio di studenti presenti in piazza si è trasformato anche in un gruppo di abili coristi che ha cantato per tutti la sua versione dell'inno dei Giochi di Milano Cortina 2026 "Fino all'alba" e l'inno d'Italia. Scatenatissime le mascotte delle XXV Olimpiadi Invernali e delle XIV Paralimpiadi Invernali con Tina e Milo a divertirsi in compagnia dello scoiattolino 100% fiemmese Skiri.

Immancabile la rappresentanza di Fondazione Milano Cortina, presente con la chief strategy planning legacy officer Diana Bianchedi: "è veramente emozionante essere qui oggi in Val di Fiemme, in un momento che sarà storico per questa località e per tutti i suoi protagonisti. Mi rivolgo in particolare ai giovani: questa sarà un'esperienza che potrete raccontare in giro. Ci siamo ormai, mancano 424 giorni e da qui in avanti ci saranno tante iniziative sul territorio per prepararci al meglio ai Giochi, con la torcia Olimpica che ci avvicinerà ancor di più al grande momento".

L'inaugurazione dei Cinque Cerchi e dei Tre Agitos a Tesero ha animato la mattinata della Val di Fiemme in modo unico: "un giorno importante per la comunità di Fiemme e per tutto il Trentino – ha ammesso la vicepresidente Gerosa – e vedere l'entusiasmo di così tanti bambini e ragazzi è davvero emozionante. Le Olimpiadi e Paralimpiadi incarnano valori importantissimi come l'amicizia, il rispetto per gli altri, il rispetto delle regole e la tenacia che i nostri giovani fanno propri praticando l'attività sportiva. Stiamo lavorando sempre più intensamente in vista dell'avvicinarsi dei Giochi per far sì che il Trentino ancora una volta possa eccellere davanti a tutto il mondo, ma anche i nostri giovani recitano un ruolo importante in questo evento: nei mesi che ci separano dal 2026, con il loro entusiasmo contagioso possono riuscire coinvolgere l'intera comunità. È vero che gli atleti partecipanti ci riempiono d'orgoglio, ma sono le comunità le vere protagoniste delle Olimpiadi e Paralimpiadi".

In chiusura, importante ricordare che nella giornata di oggi a Cavalese alla presenza della Vicepresidente PAT Francesca Gerosa, del presidente del comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme Pietro De Godenz, del sindaco di Cavalese Sergio Finato, del vicesindaco Alberto Vaia e dell'Assessore allo Sport Alessandro Zorzi e del rappresentante di Fondazione Museo Storico del Trentino Alessandro De Bertolini è stata inaugurata presso il Giardino delle betulle a Cavalese la mostra pannello grafica "I Valori dell'olimpismo e le discipline nordiche in Val di Fiemme".

"Citius, Altius, Fortius – Communiter" tradotto dal latino come "Più veloce, più in alto, più forte – insieme" è il motto Olimpico che riassume alla perfezione lo spirito con il quale la Val di Fiemme continua il suo viaggio verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Renato Beber, nuovo presidente del Comitato della Federciclismo della Provincia Autonoma di Trento

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RENATO BEBER FCI TRENTOIl nuovo presidente del Comitato raccoglie il testimone di Giovannina Collanega

Giovannina Collanega cede il testimone a Renato Beber, nuovo presidente del Comitato della Federciclismo della Provincia Autonoma di Trento. La nomina è avvenuta stamattina nella sede del Coni di via Malpensada a Trento, dove le società trentine hanno espresso il loro voto, promuovendo il candidato unico alla presidenza. Ad affiancare Beber, nel prossimo quadriennio (2025-2028), saranno Enrico D'Aquilio e Sara Consolati nel ruolo di vice presidenti, quindi Fabia Sartori e Andrea Piechele in quello di consiglieri.
L'assemblea elettiva si è aperta con i saluti del presidente della Federciclismo nazionale Cordiano Dagnoni, che ha ribadito la propria gratitudine nei confronti di un Comitato che lui stesso ha definito «esempio virtuoso».
«In rapporto al territorio e al numero di società e tesserati, il Trentino rappresenta un'eccellenza del movimento ciclistico nazionale – ha commentato Dagnoni -. Personalmente rivolgo un "grazie" a Giovannina Collanega per il lavoro svolto negli ultimi quattro anni, con entusiasmo e disponibilità, che possano rappresentare un nuovo slancio per il prosieguo del lavoro».
Lavoro che sarà affidato alla nuova squadra ora guidata da Renato Beber, volto noto agli appassionati del ciclismo, classe 1954 che attualmente ricopriva il ruolo di presidente del Club Ciclistico Gardolo, dove nel 2010 iniziò la propria carriera dirigenziale, con particolare attenzione alla cura del vivaio.
«Raccogliamo di buon grado la fiducia che ci è stata dimostrata dalle società – queste le prime parole del neo presidente Renato Beber -, ma non vogliamo che diventi una delega. Desideriamo che le società ci spronino, noi cercheremo di raccoglierne le esigenze e le sollecitazioni. Siamo consapevoli dei problemi e che ci vorranno pazienza, determinazione e tanta passione per costruire le risposte utili affinché il futuro del ciclismo a Trento sia ancora florido, come lo è stato in passato e negli ultimi anni».
Quali sono le priorità? «Quelle che abbiamo ereditato dal Comitato uscente - replica Beber -. In primis è necessario mantenere un rapporto costante con le società. L'altra questione importante è quella della sicurezza, il cui venir meno rischia di allontanare i ragazzi e le famiglie dal nostro mondo, privandolo di linfa vitale. Non si può più attendere: la città di Trento deve avere una struttura, un circuito protetto, che permetta ai più giovani di allenarsi in sicurezza. Poi, cercando di aprire un dialogo costruttivo con l'ente provinciale, bisognerà cercare di fare la stessa cosa nelle nostre valli».
A fianco di Beber ci saranno i due vice presidenti Enrico D'Aquilio, valsuganotto di Telve che nel 2007 fondò assieme ad alcuni amici il Gs Lagorai Bike, di cui da allora è presidente, e Sara Consolati, ex atleta classe 1992 pluridecorata nel ciclismo su pista sia a livello nazionale che internazionale, dal 2014 tecnico allenatore di secondo livello e giudice di gara regionale (dal 2015) e nazionale (dal 2021).
I due consiglieri eletti, infine, sono Fabia Sartori, da anni nel mondo delle due ruote prima come atleta master e dal 2023 anche come tecnico istruttore, oltre che come speaker, e Andrea Piechele, ex professionista del ciclismo su strada (dal 2010 al 2015) e poi tecnico allenatore e preparatore.
Nel corso dell'assemblea, presieduta da Andrea Furlani, sono stati eletti anche i delegati all'assemblea nazionale in rappresentanza degli affiliati, ovvero Giuseppe Mendini, Romano Nichelatti, Cinzia Turrina, Paolo Castelli e Walter Zanardi.
Non sono mancati gli applausi per Giovannina Collanega, presidente uscente, che durante la sua relazione ha espresso la propria soddisfazione per quanto fatto e per i risultati conseguiti nel quadriennio appena terminato, frutto del lavoro di squadra condiviso e sviluppato con i vice presidenti Antonio Benvenuti e Walter Zanardi e con i consiglieri Paolo Castelli e Roberto Corradini.

A Dobbiaco pure la Mass Start alla Nordic Arena

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Amundsen Sci fondoIl Grand Opening del Coop FIS Tour de Ski è a Dobbiaco in quattro imperdibili giornate

La stagione 2024/2025 di Coppa del Mondo FIS di sci di fondo sta davvero entrando nel vivo e si fa sempre più vicino quello che è uno degli appuntamenti più attesi: il Grand Opening del Tour de Ski di Dobbiaco, in programma nella capitale del fondo altoatesina dal 28 dicembre al 1° gennaio.

In vista delle sfide "tricolori" del Tour de Ski, che ancora una volta partirà con successo dalle piste della Nordic Arena, i migliori fondisti del panorama internazionale non si sono risparmiati nelle tappe finlandese e norvegese che hanno aperto la stagione. Questo fine settimana si gareggia a Davos, in Svizzera, e poi nei pensieri dell'élite degli sci stretti mondiali ci sarà solo il Tour de Ski.

Sarà la Sprint in tecnica libera a dare il là alla 19.a edizione del torneo interno alla Coppa del Mondo più ambito di tutti, e dopo il 3° posto di Federico Pellegrino nello stesso format a Lillehammer le speranze verso il ritorno del capitano della nazionale azzurra sul podio a Dobbiaco sono sempre più vicine alla realtà. Nelle prime sfide della stagione sono arrivate importanti risposte anche dalla squadra norvegese, con il fuoriclasse Johannes Høsflot Klæbo fra luci e ombre (2 vittorie nelle prove Sprint ma sottotono tra le distance) e il grande ritorno della campionessa Therese Johaug che, essendo tornata alla vittoria nella massima serie dopo un primo ritiro, una gravidanza e uno stop di due anni, ora potrebbe fare un pensierino anche al Tour de Ski e inserirlo nel programma della sua stagione. Ad essersi riconfermati in forma sono stati anche i vincitori della passata edizione del Tour, l'americana Jessie Diggins e il norvegese Harald Østberg Amundsen che proprio a Dobbiaco avevano costruito il loro successo la scorsa stagione. Non va di certo sottovalutato il contingente svedese che, se al maschile è risultato non essere ancora del tutto competitivo con gli eterni rivali norvegesi, al femminile è una delle formazioni più agguerrite con elementi come Frida Karlsson e Jonna Sundling. Per conoscere le convocazioni ufficiali delle 28 nazioni che gareggeranno al Tour de Ski in partenza da Dobbiaco è ancora presto, ma lo spettacolo dei migliori al mondo sarà più imperdibile che mai.

La bagarre al Tour de Ski di Dobbiaco comincerà alle 12.00 di sabato 28 dicembre con la fase di qualificazione della prova Sprint e con le relative finali, al femminile e al maschile, a partire dalle 14.30. Domenica 29 l'appuntamento sarà con la prima storica Mass Start al Tour de Ski di Dobbiaco: partenza delle donne alle 12.30 e degli uomini alle 14.45. Dopo il giorno di riposo di lunedì 30, martedì 31 si rinforcheranno gli sci stretti da tecnica libera per la 20 km Individuale che prevede lo start della prova maschile alle 11.30 e di quella femminile alle 14.45. Mercoledì 1° gennaio nella giornata conclusiva del Grand Opening del Tour de Ski di Dobbiaco le partenze della prova Inseguimento in classico sono in programma alle 10.30 per gli uomini e alle 12.30 per le donne.

Il ricco programma degli eventi proposti in occasione del Tour de Ski nella capitale del fondo altoatesina di Dobbiaco va ben oltre le sfide sportive sugli sci: l'animazione del Grand Opening comincia venerdì 27 dicembre con la cerimonia di apertura e dei pettorali nel centro del paese di Dobbiaco, una manifestazione tanto semplice quanto amata, dove i fans hanno l'opportunità di vedere da vicino i loro beniamini in un clima di festa e spensieratezza. In calendario per lunedì 30 dicembre alla Nordic Arena c'è invece la Coop Mini World Cup, l'iniziativa riservata alle nuove leve con bimbe e bimbi invitati a partecipare a quella che è una gimkana con originali ostacoli dove la competitività lascia spazio al divertimento e la passione per lo sci di fondo (iscrizioni aperte e disponibili via email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , 15€ a partecipante per i nati tra il 2009 e il 2020). Per chi vuole vivere le emozioni del Grand Opening del Tour de Ski di Dobbiaco in modo del tutto esclusivo c'è la possibilità di accaparrarsi uno degli speciali VIP Tickets che consentono l'accesso all'area Nordic VIP, un ambiente caldo e accogliente dove degustare le specialità enogastronomiche locali e godersi le gare da una prospettiva unica.

Le piste alla Nordic Arena di Dobbiaco sono imbiancate e giorno dopo giorno sono sempre di più i chilometri a disposizione per allenamenti e scampagnate sugli sci stretti tra i binari che dal 28 dicembre si infiammeranno con il Tour de Ski.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

In Val di Fassa domenica 15 dicembre torna la Coppa Europa

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SALAAl cancelletto di partenza oltre 100 slalomisti da 18 nazioni

La tradizione si rinnova. Domenica 15 dicembre la pista Aloch di Pozza di Fassa tornerà a ospitare l'ormai classico slalom speciale maschile di Coppa Europa – Trofeo Elke Pastore, appuntamento giunto alla ventiduesima edizione, la tredicesima intitolata alla moglie dell'ex presidente. Si tratta della quarta tappa del circuito di Coppa Europa e il terzo appuntamento di slalom speciale.
Le due manche sono in programma alla 10 e alle 13 e al cancelletto di partenza si presenteranno un mix di atleti di esperienza e giovani talentuosi in cerca della consacrazione e del grande salto nel massimo circuito. Con le iscrizioni in fase di ultimazione da parte delle varie federazioni ad una settimana dall'evento sono oltre 100 gli atleti che hanno inoltrato l'adesione, in rappresentanza di 18 nazioni.
A partire dall'attuale leader di Coppa Europa Lenz Haechler, svizzero che si è aggiudicato entrambi gli slalom gigante di Zinal, ma gli occhi saranno puntati anche sul parmense Tommaso Saccardi del Centro Sportivo Carabinieri che si è aggiudicato il primo slalom della stagione a Levi, piazzandosi 12° nella seconda gara. Sempre nella folta pattuglia azzurra spiccano Corrado Barbera, i veterani Simon Maurberger e Federico Liberatore, Matteo Canins, Diego Bucciardini e il fiemmese Davide Seppi.
Di alto livello sicuramente il team elvetico, dove oltre ad Haechler, spiccano i nomi di Noel Von Gruenigen, Sandro Simonet, Reto Schmideger e Joel Luetolf, mentre fra i norvegesi occhio a Mikkel Remsoey, in evidenza nella trasferta inaugurale di Levi e l'austriaco Simon Rueland. Starting list che è comunque in via di ultimazione. Purtroppo mancheranno i big poiché il calendario concentrato di quest'anno vede nello stesso giorno disputarsi lo slalom di Coppa del Mondo in Val d'Isere.
Per attestare il valore del Memorial Elke Pastore, basta sfogliare l'albo d'oro, dove primeggiano atleti come Clement Noel, Alex Vinatzer, Steven Amiez vincitore dell'ultima edizione, Tommaso Sala ( in foto ), Stefano Gross, Daniel Yule, Matthias Hargin e Dave Ryding.
La pista Aloch, grazie al prezioso lavoro dello Ski Team Fassa e della società impianti Buffaure che gestisce lo Skistadium si presenta in ottime condizioni, peraltro testata in questi giorni con i primi due slalom Fis Junior Memorial Paolo Lorenz del circuito Gp Italia vinti dal fiorentino Diego Bucciardini e dall'altoatesino Jakob Franzelin.
Con la Coppa Europa di domenica 15 dicembre si apre dunque una stagione che per la Val di Fassa si annuncia di assoluto valore internazionale, con tanti appuntamenti in calendario. Su tutti sicuramente la Coppa del Mondo di Ski Cross che si disputerà l'8 e 9 febbraio nella Ski Area San Pellegrino, dove andranno in scena altri due eventi di Coppa Europa, quindi a fine stagione gli Assoluti di sci alpino.
Con l'avvio della stagione agonistica la Val di Fassa torna anche ad indossare l'abito di training center della nazionale italiana, grazie al progetto «Piste Azzurre», ma pure ospitando atleti dei team stranieri che scelgono i tracciati della valle ladina per perfezionare la preparazione in vista dei prossimi appuntamenti sportivi. La novità di quest'anno riguarda il fatto che la Val di Fassa ha tre nuovi Ambassador Pro che porteranno il nome in tutto il mondo, ovvero il tedesco Linus Strasser, l'italiana con passaporto albanese Lara Colturi e Dzenifera Germane che si sono già messi in evidenza nelle prime gare. La Colturi addirittura con il primo podio in carriera.

( Credit Photo: Mattia Rizzi )

Redazione

Dopo 6 anni torna l’Adamello Ski Raid Junior

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Adamello Ski Raid JuniorLa sfida il 15 dicembre sul ghiacciaio Presena

Dopo sei anni di assenza, domenica 15 dicembre torna in calendario l'appuntamento con l'Adamello Ski Raid Junior, fratello minore e ideale prologo di una delle gare di cartello del panorama dello sci alpinismo nazionale e internazionale, la cui nona edizione "senior" si svolgerà il 5 aprile 2025. Le giovani leve dello skialp si daranno sportiva battaglia nel cuore del comprensorio sciistico Pontidilegno -Tonale, per l'esattezza sul ghiacciaio Presena, con possibile interessamento della pista Valbiolo, in base alle condizioni di innevamento.
La gara è inserita nel circuito di Coppa Italia e in quello de La Grande Course ed è riservata alle categoria under 16, under 18 e under 20, sia maschili sia femminili. Si tratta della sesta edizione dell'evento. L'ultima, datata 2018, incoronò vincitori tra gli junior la trentina Lisa Moreschini (ora azzurra di Coppa del Mondo) e il valtellinese Daniele Corazza. Gli organizzatori dell'Adamello Ski Team sono al lavoro in vista di un inverno che li vedrà particolarmente impegnati: l'Adamello Ski Raid Junior scatterà domenica 15 dicembre alle 10.30, con premiazioni in programma alle 14. Il programma dettagliato verrà ufficializzato, assieme al percorso, nei prossimi giorni. Per maggiori informazioni consultare il sito dedicato alla manifestazione www.adamelloskiraid.com.
Il 5 aprile 2025, invece, sarà la volta dell'Adamello Ski Raid, la prestigiosa gara a coppie che si svolge ogni due anni. Un appuntamento immancabile per i big dello sci alpinismo, come confermato dall'albo d'oro della manifestazione, che nel 2023 incoronò vincitori i pluridecorati azzurri Robert Antonioli e Matteo Eydallin, mentre nell'edizione precedente (2021) a trionfare furono l'austriaco Jakob Hermann e il francese William Bon Mardion. La gara è inserita pure nel rinomato circuito La Grande Course, che racchiude sotto un'unica insegna le più quotate competizioni sci alpinistiche di Italia, Svizzera, Francia e Germania.

 (Credit photo: Mauro Mariotti e PegasoMedia)

Redazione

A Sasso Marconi raduno Nazionale Italiana maschile Under 21 Basket Sordi

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Basket relatori e atletiTra sport e inclusione, tre giorni di allenamenti, incontri e un seminario dedicato all'integrazione sociale e sportiva dell'atleta con sordità

L'Italbasket55db, ovvero la Nazionale Italiana di Pallacanestro per atleti sordi, rappresenta una piccola realtà sportiva che si sta ritagliando uno spazio importante nel panorama internazionale grazie anche ai risultati ottenuti negli ultimi tempi: su tutti la medaglia d'argento che la Nazionale giovanile 3x3 ha conquistato ai World Youth Deaf Games, i Giochi Mondiali della Gioventù per sordi disputati a gennaio in Brasile.

Per chiudere nel migliore dei modi un anno che ha regalato grandi soddisfazioni al movimento cestistico per sordi, e iniziare a programmare la nuova stagione, dal 6 all'8 dicembre lo staff tecnico e gli atleti della Nazionale maschile Under 21 Basket Sordi si ritroveranno a Sasso Marconi, nel bolognese, per un raduno organizzato dalla Federazione Sport Sordi Italia.

IL RADUNO
Per tre giorni, i 14 atleti selezionati dal Direttore Tecnico Tommaso Caroli svolgeranno specifiche sessioni di training utili ad affinare la loro preparazione in vista degli appuntamenti in programma nel 2025 (venerdì 6 dicembre l'allenamento inizia alle 19.30, sabato 7 alle 17.30).
Il raduno si chiuderà domenica alle con un triangolare tra l'Italbasket55db U21, i padroni di casa del CSI Sasso Marconi e la formazione Under 17 della Virtus Segafredo Bologna allenata da coach Mattia Largo (inizio gare ore 10). Tutte le attività - allenamenti e triangolare - si svolgeranno nelle palestre del centro sportivo "Giacomo ed Eva Carbonchi" di via Cà de Testi.

Lo stage, il secondo organizzato nel 2024, sarà anche l'occasione per parlare di inclusione. A questo tema è infatti dedicato il seminario "Inclusione e metodologia dell'allenamento nell'atleta con sordità", in programma sabato 7 dicembre alle h 9 presso il Salone delle Decorazioni del Borgo di Colle Ameno. Un momento di incontro e approfondimento rivolto in particolare gli addetti ai lavori (tecnici, atleti, educatori...) ma aperto a tutti i cittadini interessati in cui, insieme al prof. Massimiliano Bucca (resp. Settore Formazione Federazione Sport Sordi Italia) e al Direttore Tecnico della Nazionale U21 Basket Sordi, Tommaso Caroli, verrà analizzato un tema delicato come l'inclusione dell'atleta sordo nella pratica sportiva e nella vita di tutti i giorni.

Più in generale, il raduno di Sasso Marconi per conoscere meglio il movimento del basket per sordi. Tutti gli allenamenti e il triangolare di domenica sono infatti aperti al pubblico; all'attività in palestra si affiancheranno inoltre una serie di incontri con le autorità locali e le realtà che hanno sostenuto l'evento: iniziative che contribuiranno ad arricchire il programma della "tre giorni", rendendola a tutti gli effetti una grande occasione per unire sport e sensibilizzazione rispetto all'inclusione sportiva degli atleti con disabilità.

L'evento è stato realizzato grazie al sostegno di sponsor privati - Centro Estetico "Diamond", Preaf Group, Coop Alleanza 3.0 - e alla collaborazione del Comune di Sasso Marconi, che fin dagli inizi ha condiviso le finalità di questa importante iniziativa, mettendo a disposizione gli impianti per gli allenamenti e le sale per gli incontri pubblici. A Sasso Marconi, peraltro, vivono Sascha Silombela e Luca Venturi, due giovani atleti sordi entrati stabilmente a far parte del gruppo azzurro.

"E' con grande piacere che accogliamo i giovani atleti della Nazionale italiana di Basket per Sordi", dice il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani. "La nostra città si candida sempre di più ad ospitare eventi sportivi di rilievo nazionale, come già successo negli ultimi anni con la Sasso Race, gara inserita nei grandi circuiti della mountain-bike. Crediamo nel valore dello sport, non solo come occasione di promozione del territorio ma anche come strumento di crescita e inclusione sociale: il raduno della Nazionale Basket Sordi risponde in pieno a queste caratteristiche e siamo quindi molto felici che questa bella iniziativa si svolga a Sasso Marconi".

"E' un onore che Sasso Marconi sia stata inserita tra le sedi scelte per ospitare un evento di livello nazionale come questo", sottolinea Alessandro Malferrari, Assessore allo Sport del Comune di Sasso Marconi. "Un'iniziativa di grande valore sociale e sportivo, cui la nostra comunità ha risposto con entusiasmo e partecipazione: tante persone e diverse realtà del territorio si sono infatti prestate per rendere possibili queste giornate. Infine siamo davvero orgogliosi che due giovani ragazzi di Sasso Marconi facciano parte del gruppo azzurro: a loro rivolgiamo un sincero 'in bocca al lupo', con l'augurio di approdare presto nella Nazionale maggiore".

"Riuscire a concretizzare questo raduno, cui abbiamo lavorato a lungo, è per me motivo di grande soddisfazione: ringrazio il Comune di Sasso Marconi, cui va il mio personale plauso per l'ospitalità e la sensibilità mostrate verso la nostra causa, e il Centro Estetico Diamond, main sponsor dell'evento, che ha creduto davvero in questo progetto", le parole di Tommaso Caroli, Direttore Tecnico Italbasket55db U21. "In effetti si tratta di un'importante vetrina per questo giovane gruppo, composto in parte da atleti che hanno alle spalle importanti esperienze e in parte da ragazzi che si apprestano a iniziare un percorso nuovo. Ai nostri giovani auguro buon lavoro auspicando che possano approcciarsi a questa 'tre giorni' con grande entusiasmo e la giusta determinazione".

GLI ATLETI CONVOCATI PER IL RADUNO DI SASSO MARCONI
Francesco Angelè (2008) di Roma
Alessio Avellino (2003) di Fucecchio (FI)
Christian Bellomi (2009) di Roma
Leonardo Braccalenti (2008) di Città di Castello (PG)
Alessandro Caleffi (2010) di Viadana (MN)
Mattia Camarda (2009) di Reggio Emilia
Luca Carlini (2005) di Misano Adriatico (RN)
Raul Gagliardi (2008) di Tolentino (MC)
Thomas Mantovani (2005) di Varese
Daniele Sattamino (2009) di Torino
Sascha Silombela (2007) di Sasso Marconi (BO)
Christian Sinibaldi (2009) di Roma
Luca Venturi (2005) di Sasso Marconi (BO)
Giuseppe Zicari (2008) di Brescia

I ragazzi saranno supportati dallo staff composto dal Direttore tecnico Tommaso Caroli, dal capo coach Alessandro Tumidei, dal tecnico Mario Santarelli e saranno coadiuvati da due atleti che hanno già fatto parte dell'Italbasket55db: Luca Pirovano, vice capitano della Nazionale Italiana Sordi agli ultimi Europei, e Dario Pignataro, ex capitano e recordman di presenze in Nazionale con i suoi 28 anni di onorata militanza in azzurro.

Redazione

Ciclismo. Sergio Meris premiato con l'Oscar del Ciclismo Tuttobici come miglior Elite italiano

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Meris premiazione EliteMilano. Nella splendida cornice del Principe di Savoia, a Milano, Sergio Meris è stato premiato con l'Oscar del Ciclismo Tuttobici come miglior Elite italiano.

Il corridore di Gorle, giunto alla sua quinta stagione con il team MBH Bank Colpack Ballan CSB, celebra così nel migliore dei modi il passaggio al professionismo, regalando al team di Antonio Bevilacqua, Gabord Deak, Beppe Colleoni e alle famiglie Ballan e D'Aprile una nuova, meritata soddisfazione.

Meris è stato premiato sul palco da Brent Copeland, presidente dell'AIGCP, l'associazione che riunisce le formazioni ciclistiche professionistiche. La cerimonia, condotta da Riccardo Margini e Luca Gregorio, ha visto il pubblico accoglierlo con un caloroso applauso.

Queste le parole di Meris: "Questo è il premio più ambito d'Italia. Ho iniziato l'anno non al massimo a causa di un problema alle ginocchia. Dopo risultati incoraggianti alla Settimana Internazionale Coppi & Bartali, una caduta mi ha fermato. Tuttavia, mi sono rimboccato le maniche, preparando al meglio la seconda parte della stagione a Livigno, dove ho ritrovato il giusto colpo di pedale. Ho conquistato quattro vittorie e sono stato competitivo sia nelle gare nazionali che internazionali. Dedico questo Oscar al team, che mi ha permesso di lavorare serenamente, e alla mia famiglia".

Sul futuro, ha aggiunto: "Dopo aver firmato, mi sono sentito realizzato. Per il 2025, il mio obiettivo principale è costruire buoni rapporti all'interno della squadra, lavorare bene con i compagni più esperti e imparare da loro. Ovviamente spero di ottenere risultati personali importanti, ma non mi scoraggerò se inizialmente gli altri si dimostreranno più forti."

A fargli eco, Rossella Dileo, General Operation Manager della formazione italo-ungherese: "Sergio è rimasto nel nostro gruppo per cinque anni e, in precedenza, anche i suoi fratelli hanno corso con noi. C'è una relazione speciale che ci lega. Gli auguriamo di raggiungere tutti i suoi traguardi, a partire da quello universitario, visto che gli mancano solo cinque esami per laurearsi in Scienze dell'Alimentazione. In questi anni ha dimostrato di avere talento sia nello studio che nel ciclismo, e ora ha l'occasione di farlo vedere anche al massimo livello."

( Credit photo Rodella )

Redazione

Ciclocross: Lorenzo Masciarelli fa il bis a Barletta

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Masciarelli ciclocross BarlettaLa seconda vittoria nel ciclocross arriva da Barletta, in Puglia, dove Lorenzo Masciarelli dimostra di essere in crescita di condizione dopo il successo della settimana scorsa a Valsamoggia (BO).

Il pescarese ha battuto Vittorio Carrer con un vantaggio di 2'30" al termine di una gara di 56 minuti su un circuito che prevedeva otto tornate. Al terzo posto si è classificato Stefano Masciarelli, fratello di Lorenzo e al primo anno nella categoria Under 23.

La competizione si è svolta su un circuito sabbioso del Lido Ginevra, dove Masciarelli ha presto preso il largo, dimostrando una netta superiorità rispetto agli avversari.

Abbiamo chiesto al corridore del team MBH Bank Colpack Ballan CSB un commento sulla giornata e sull'andamento della sua preparazione in vista di appuntamenti più importanti.

«Si è gareggiato su un tracciato altamente impegnativo e spettacolare, con la presenza di scalinate e sabbia che rendevano pesante l'azione. È stato un appuntamento di buon livello qui a Barletta, dove si è ritrovato il meglio del movimento del Sud Italia».

Una prova in rimonta. «Come sempre, sono partito in seconda fila, dato che non ho ancora punti di ranking. Poi, dal terzo giro, ho preso il largo, guadagnando costantemente terreno».

Il punto sugli obiettivi di questa stagione crossistica: «Questo secondo successo è un segnale di continuità. Ovviamente, devo ancora dimostrare il mio valore, e a partire dalle gare più importanti dovrò farmi trovare pronto. I passaggi chiave saranno il Trofeo Guerciotti della prossima settimana e poi la Coppa del Mondo in Sardegna dell'8 dicembre con i professionisti. A quel punto, se sarò meritevole, il CT Daniele Pontoni mi prenderà in considerazione».

Marcialonga, tutto il fascino nei 70 Km più ambiti delle stagione

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Noeckler GruppoA un mese dall'inizio della stagione dei big Marcialonga è la gara più ambita, e si aprono i pronostici

Marcialonga è la prima manifestazione che salta alla mente quando si pensa allo sci di fondo sulle lunghe distanze: un appuntamento unico nel suo genere, che da oltre 50 anni anima le Valli di Fiemme e Fassa e che torna nel 2025 con la 52.a edizione in programma domenica 26 gennaio.

L'ultimo fine settimana di gennaio fra la Val di Fiemme e la Val di Fassa è da tradizione scandito dallo 'sbacchettare' degli sci stretti lungo gli iconici 70 km della gara che, oltre a collegare Moena e Cavalese quali località di partenza e arrivo, colorano a festa le due vallate dolomitiche. Nello scenografico contesto al cospetto delle Dolomiti si avvicendano infatti migliaia di fondiste e fondiste dall'Italia e dal mondo che vivono appieno la passione per lo sci nordico in un clima spensierato, condito dall'accoglienza della popolazione locale e dal tifo per ogni concorrente che arriva dritto al cuore di tutti.

Dopo la partenza a scaglioni da Moena, il percorso si presenta in leggera salita fino a Canazei, dove è situato il consueto "giro di boa" che inverte la direzione della gara e nei pressi del km 19 punta verso Cavalese. L'arrivo in centro al borgo fiemmese, dopo aver affrontato la tanto temibile quanto affascinante salita del "Mur de la Stria", è però ancora lontano, prima bisogna scendere lungo la celebre pista Marcialonga che costeggia il torrente Avisio e attraversa i paesi della valle. Durante la cavalcata si superano uno a uno i traguardi volanti messi in palio dalle amministrazioni comunali locali e dalle aziende partner di Marcialonga, con il transito da Sen Jàn-Vigo di Fassa (km 7), Canazei (km 18), Soraga (km 32,5), Moena (km 35,5), Predazzo (km 45), Ziano di Fiemme (km 50), Lago di Tesero (km 55) e Molina di Fiemme (km 65). Non finisce qui, perché ambiti premi sono messi in palio anche nella "Final Climb" by Dolomiti Energia che ripaga della fatica i concorrenti più veloci nell'affrontare i 1600 metri del tratto finale del percorso che va da località Cascata alla linea d'arrivo, e nell'ultimo chilometro by Vuerich Service (miglior tempo negli ultimi 1000 metri). Ai fondisti Under23 residenti nella regione di competenza dell'Euregio è dedicato uno speciale premio che li omaggia dell'iscrizione alla gara per l'anno successivo, mentre una delle iniziative più apprezzate per la sua capacità di coinvolgimento di grandi e piccini è la Skirilonga. Si tratta della speciale combinata che unisce le prestazioni di due fondisti all'interno dello stesso nucleo famigliare con l'elemento più giovane a cimentarsi nello Skiri Trophy Cross-Country della Val di Fiemme (41.a edizione 18-19 gennaio 2025) destinato alle categorie dalla U10 alla U16, e l'elemento più "esperto" a completare la Marcialonga di Fiemme e Fassa. Genitori e figli, zii e nipoti, possono così moltiplicare la gioia nel prendere parte a due degli eventi più significativi dello sci di fondo a tutti i livelli.

La stagione sportiva di Ski Classics, il campionato delle lunghe distanze del quale Marcialonga è uno dei grandi highlight, è alle porte e ad un mese di distanza dalla prima sfida del circuito (una cronometro individuale a Bad Gastein in Austria) sono già entrati nel vivo i pronostici, che si mescolano alle ambizioni degli atleti più promettenti del panorama. Fra le osservate speciali non mancheranno la dominatrice della passata stagione, Emilie Fleten (NOR) e il talento di Stina Nilsson (SWE) che dopo una fruttuosa carriera tra il biathlon e lo sci di fondo dove ha conquistato, fra le altre, 5 medaglie olimpiche e 7 medaglie iridate, è approdata nel mondo delle granfondo pronta ad ampliare i suoi successi. Al maschile lotta aperta, anzi apertissima fra i vichinghi norvegesi e compagni di squadra Kasper Stadaas e Andreas Nygaard, oltre alle solide presenze svedesi di Max Novak ed Emil Persson senza sottovalutare il tedesco e promettente Thomas Bing. Per l'Italia i pilastri delle granfondo sono gli altoatesini Michaela Patscheider e Dietmar Nöckler del Team Robinson Trentino, la miglior formazione azzurra della passata stagione, e sono attesi anche gli acuti da parte degli altri due Pro Team italiani, il Team Futura Trentino GTE Elettrica e il Team Internorm Trentino GSG.

Mentre si attendono i primi freddi della stagione, procedono i preparativi del comitato Marcialonga e dei suoi operosi volontari per accogliere al meglio i "big" di Ski Classics e le migliaia di "bisonti" che a ogni edizione affollano di entusiasmo le Valli di Fiemme e Fassa. Dopotutto si sa che Marcialonga.... it's a kind of magic!

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

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