A vincere la gara romagnola per ciclisti Elite e Under 23 è stato il veneto Paolo Simion (Zalf Euromobil Desirée Fior), 21 anni da compiere il 10 ottobre. Ha superato Mirco Maestri, Nicola Toffali, Simone Viero e Paolo Totò al termine della fuga che ha caratterizzato la corsa.
Villanova di Ravenna (Ra). C'è la firma di Paolo Simion (Zalf Euromobil Desirée Fior), 21 anni da compiere il prossimo 10 ottobre, sul 5° Memorial Elia Dal Re – Antiche strade di Villanova – 5° trofeo Molino Boschi, la corsa ciclistica per Elite e Under 23 organizzata sabato 21 settembre 2013 dalla società cicloturistica Roda Reda e dal Comitato cittadino di Villanova.Simion, nato a Castelfranco Veneto (Tv) e residente a Martellago (Ve), ha ottenuto il suo 6° successo stagionale (49° complessivo nel fantastico 2013 della Zalf Euromobil Desirée Fior) imponendosi allo sprint su Mirco Maestri, Nicola Toffali e Simone Viero al termine di una lunga fuga durata quasi 90 chilometri. ( Foto ISOLAPRESS)
LA CRONACA - Erano 112 gli iscritti al Memorial Elia Dal Re, la 5° edizione della gara voluta da Eliseo e Romina Dal Re per ricordare la passione del padre per il ciclismo. Erano 112 come i chilometri previsti dalla gara di Villanova, che si svolge su un circuito cittadino di 7 km (da ripetersi 16 volte) ed è caratterizzata da due tratti di strada sterrata che rendono decisamente selettiva la gara.E' stato così fin dal pronti-via: il forte vento e una caduta senza conseguenze al termine del primo giro (km 7) hanno decretato la prima forte selezione: in 40-45 nel gruppo di testa, gli altri ad inseguire. Al 4° giro si registra la prima fuga rilevante, che risulterà decisiva. Al comando si trovano in sei: Daniele Cavasin, Paolo Simion e Simone Viero (Zalf Euromobil Desirée Fior), Mirco Maestri e Nicola Toffali (General Store Medlago Zardini), Paolo Totò (V.C. Senigallia).
Il loro vantaggio al quinto giro è già di 55" e non scende più fino al termine della gara, mentre alle loro spalle si rimescolano spesso le carte.
All'11° giro Daniele Cavasin deve mettere il piede a terra a causa di un incidente meccanico e viene raggiunto dagli immediati inseguitori (che erano rimasti solo in 7), mentre in testa restano in 5. All'ultimo giro, Paolo Totò perde contatto dai primi quattro e la sfida è tra due coppie: Simion e Viero per la Zalf, Maestri e Toffali per la General Store.
Allo sprint Paolo Simion si impone d'autorità su Maestri, Toffali e Viero. Totò chiude a 27", mentre lo sfortunato Daniele Cavasin (già vincitore al Memorial Dal Re nel 2011) regola gli inseguitori allo sprint.
IL COMMENTO - "90 km in fuga in una gara del genere sono davvero duri – ha detto Paolo Simion sul palco delle premiazioni – e sono molto contento del risultato ottenuto. E' stata fino ad ora una buonissima stagione per me e per la squadra, ora cerchiamo di ottenere gli ultimi risultati dell'anno su strada e poi su pista".
Ordine d'arrivo:
1° Paolo Simion (Zalf Euromobil Desirée Fior) km 112 in 2h34' (media 43,636 km/h)
2° Mirco Maestri (General Store Medlago Zardini)
3° Nicola Toffali (General Store Medlago Zardini)
4° Simone Viero (Zalf Euromobil Desirée Fior)
5° Paolo Totò (Veloclub Senigallia) a 27"
6° Daniele Cavasin (Zalf Euromobil Desirée Fior) a 5'51"
7° Riccardo Stacchiotti (Vini Fantini D'Angelo & Antenucci)
8° Luca Dugani Flumian (Team Palazzago Fenice)
9° Alfonso Gualtieri (General Store Medlago Zardini)
10° Andrea Cordioli (General Store Medlago Zardini)
11° Stefano Ippolito (Team Palazzago Fenice)
12° Andrea Muraro (Ciclisti Padovani 2011)
13° Adriano Brogi (Asd Santambrogio)






L'aggettivo per definire il pilota spagnolo della Yamaha nella gara di oggi è " stellare", solo un pilota con una gara perfetta attualmente può mettere la ruota della propria moto davanti a quella della Honda di Marquez . Una gara dove il distacco tra i due è stato praticamente inesistente e che ha datooltre che un grande spettacolo entusiasmanti emozioni al pubblico. Da segnalare anche il terzo posto di Pedrosa che ha preceduto Valentino Rossi.
Lewis Hamilton ha conquistato una nuova pole nel GP del Belgio che si disputerà domani. Con un tempo incerto e pioggia a tratti, il pilota della Mercedes ha superato le Red Bull di Vettel e Webber. La Ferrari di Alonso, ha attenuto il nono tempo e partirà dalla quinta fila. Ora resta l'attesa per la gara di domani che sicuremente sarà anche caratterizzata dalle condizioni meteo.
Come ogni estate l' escursionista appassionato d'avventura sente come per magia un richiamo, una sete non appagata, e trova la propria pace solo assaporando le intense emozioni che si creano tra il silenzio assoluto delle cime più alte, dove l'unico rumore è il sibilo del vento. Molti potrebbero pensare che il desiderio fondamentale sia quello di fuggire dalla città caotica, ma per il vero alpinista si tratta in realtà di qualcosa di totalmente diverso dalla fuga....il cielo ed il silenzio miscelati alla concentrazione ed allo sforzo fisico generano uno stato fisico-mentale-adrenalinico che non trova paragoni. La scoperta di itinerari diversi, di nuove vie, è la grande sfida dell'appassionato di alpinismo, che è continuamente alla ricerca di una nuova immagine dietro ogni scorcio di roccia. Una passione che avvolge anche gli inesperti, che quasi sempre rimangono affascinati in questo ritrovarsi in un nuovo stato dell'essere che inspiegabilmente, come una droga "positiva", fa scattare la voglia della continua ricerca e miglioramento della performance fisica, tecnica oltre che della sfera psicologica. Una delle vie ferrate più affascinanti, che per media difficoltà è palestra di primo approccio per i nuovi aspiranti alpinisti, è nei pressi della "perla delle Dolomiti", la magica Cortina, e precisamente sul Monte Cristallo. La Via Ferrata Ivano Dibona è una delle classiche tra le ferrate delle Dolomiti, che nel passare attraverso antiche trincee della guerra del '15-'18, regala indelebili segni storici e panorami affascinanti. Partendo dal rifugio G. Lorenzi ( 2.932 m.), si impiegano circa 6 ore per completare l'intero percorso. Dopo le prime piccole difficoltà e un passaggio che consente di vedere resti di appostamenti militari della prima guerra mondiale, attraversato un piccolo tunnel, si arriva al ponte sospeso, passaggio che per i non esperti può creare un po' di timore, che regala una vista da incanto dove lo scatto di alcune foto è irresistile. Il sentiero Dibona prosegue poi, sempre in cresta al Cristallo, tra numerosi ponti e fortificazioni fino ad arrivare al Vecio del Forame, unica via per scendere in alla Val Padeon dove raggiunto il rifugio Son Forca si ritorna al punto di partenza.
In 114 ciclisti "eroici" hanno preso il via della quarta edizione della Strade Bianche di Romagna, cicloturistica d'epoca che si è svolta a Mordano (Bo) ieri; come di consueto, il week-end si era aperto sabato con la mostra-scambio di bici e accessori d'epoca. Ad organizzare la manifestazione, che è valida come ottava tappa del Giro d'Italia d'epoca, è stata l'Asc di Romagna,società presieduta da Marco Selleri che organizza anche il Giro ciclistico Pesca e Nettarina di Romagna Igp, gara a tappe per Under 23. "La partecipazione non era mai stata così numerosa - ha affermato Marco Selleri - ed il percorso è molto bello e caratteristico. Il caldo sulla salita di Dozza l'ha fatta da padrone, ma i partecipanti hanno avuto modo di recuperare nei 4 punti ristoro: quello di Hera, con caffè e brioche, poi alla cantina Branchini, con vini pregiati e carne alla griglia, a Castel San Pietro Terme, con ravioli e crostate, e infine a Dozza, con tanta frutta: cocomeri, banane, pompelmi, succhi di frutta e, ovviamente, le pesche nettarine". A Dozza, nonostante mancassero ancora 36 km all'arrivo con la salita di Montecatone ancora da percorrere, a spingere gli "Eroici" in competizione c'era la consapevolezza che ad attenerli a Mordano, èra pronto un ottimo pranzo: maccheroncini "alla Malip", grigliata di carne romagnola, vini locali e dolci, anche questi ovviamente romagnoli. Hanno concluso la prova 113 dei 114 partiti, solo uno si è ritirato per via di un incidente meccanico. Il ciclista ritirato è forse il più "eroico" di tutti, perchè per arrivare al traguardo è salito sul camion-scopa, guidato da Guasta e Elvis: sarebbe bastato vedere il camion e i condottieri per capire che, come si direbbe in romagnolo, "un s'ariveva mai" (non si arrivava mai). La Strade Bianche di Romagna ha anche una graduatoria: la classifica maschile è stata vinta da Simone Lamacchi, secondo Renato Baccanelli, terzo Paolo Cavazzuti; tra le donne, prima Anna Maria Biancoli, seconda Denise Bavutti, terza Serena Granchi. Comunque la vera forza della Strade Bianche di Romagna sta nella gente, nelle tipicità del territorio emiliano romagnolo e nell'amore per la bicicletta.
Neve, pioggia e vento tormentano la seconda tappa del Giro Pesca e Nettarina di Romagna Igp, costringendo la direzione di corsa ad eliminare dal percorso la salita finale per non tutelare la sicurezza e la salute dei corridori. La vittoria va a Davide Formolo davanti a Antonio Nibali e Davide Villella.






















